Secondo una ricerca dell’università di Cambridge fatta da un’equipe di ricercatori italo-inglesi all’inizio del 2017 (leggi qui la ricerca), anche i cittadini italiani o che sono nati in territorio italiano dopo il 1939, possono pedalare per più di 50 km in piano senza incorrere in lesioni muscolari permanenti, arresti cardiocircolatori, bronco pneumopatie o amputazioni delle gambe!
Ebbene, quando racconto cosa faccio nella vita, soprattutto agli italiani, si stupiscono e si spaventano: pedalare anche per 20 km potrebbe essere un’impresa titanica di difficile realizzazione.
Probabilmente già si immaginano sé stessi sotto un sole cocente a bordo di una strada trafficata, senza un filo d’ombra e senza acqua (scena molto fantozziana) mentre imprecano contro la persona che li ha convinti ad inforcare la bici.
Forse perché siamo abituati solo alle lunghe distanze in automobile e la bici la usiamo solo per muoverci in paese o in città. Non si pensa che la bicicletta è un vero e proprio mezzo di trasporto.
Quello che dico sempre, è di non pensare mai alla distanza completa: a volte non ci si accorge che dopo qualche minuto si ha pedalato anche per diversi chilometri.
Mediamente una persona anche poco allenata può pedalare ad una velocità di 12-14 km/h: quindi basta fare due conti e una distanza come quella citata all’inizio può essere coperta in tre ore abbonanti.
Aggiungete a questo tempo delle pause, dei momenti di ristoro (magari anche qualche bella visita in caseificio o cantina) e capite benissimo che anche 50 km si possono fare godendosi il paesaggio, immersi nel relax e nel silenzio delle campagne.
Certo, un minimo di preparazione ci vuole: basta essere delle persone attive fisicamente! Sono altre le incognite…
1° problema: molto spesso la bicicletta è scomoda, pensate; il sellino duro. La bicicletta incide moltissimo sulla propria escursione e molto spesso una gita può rimanere impressa come negativa proprio a causa del mezzo-bici.
2° problema: nell’immaginario collettivo esistono soltanto le competizioni ciclistiche da almeno 200km. Quando una persona usa la bicicletta per fare un tour fuori porta o una vacanza di più giorni, non è che non si ferma mai, ma pedala al proprio ritmo, facendo una sosta quando lo si ritiene necessario.
Ma soprattutto deve essere svolto con spirito positivo e non come se si stesse andando incontro ad una delle esperienze più difficili della propria vita!
La bella stagione sta iniziando: prendete la vostra bici iniziate a pedalare e non lamentatevi! 😊






