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Cicloturismo Parma
Ode al pedalar sotto la neve
Marzo 9, 2018 by Davide Pagani in Cicloturismo Parma

Nevica!
Finalmente una bella nevicata che obbliga ad attivare i mezzi per pulire le strade. Era da qualche anno che non se ne vedeva una così.

È quasi ora di pranzo e mi viene voglia di ricotta. Non quella del supermercato o della bottega dietro casa. Voglio la ricotta del mio caseificio di fiducia, fatta il giorno prima usando il siero della lavorazione del Parmigiano Reggiano con un po’ di latticello (il loro segreto) che la rende saporita e cremosa. Sembra di mangiare un gelato!
Il caseificio dista 6km da casa mia. Niente auto, si va in bici!
Mi copro: 5 strati di vestiti mi proteggono il busto; 3 stati le gambe. Con l’aggiunta di guanti, cappello, casco e impermeabile mi sento pronto.


Esco
, monto sulla bici, qualche secondo per capire le condizioni della strada e parto!
Devo scegliere se fare la strada più breve accanto alle auto oppure la più lunga, sull’argine del fiume, immerso nella neve!
Opto per la seconda ovviamente.
Il freddo penetra tra i guanti e le scarpe, le zone più vulnerabili. Ma dopo 10 minuti, quello che era dolore, diventa calore che inebria ogni parte del corpo.

Ormai ho abbandonato la strada tradizionale e sono sulla ciclabile:
SCHSCH SCHSCH SCHSCH SCHSCH la neve fresca scricchiola sotto le ruote che la compatta e disegna due linee dietro di se che a volte si uniscono e altre volte si separano ma sempre si ricongiungono.
A volte perdo l’equilibrio, la bici sterza a destra o a sinistra, ma in un secondo torna sotto il mio controllo.

 

Sgommo, accelero, derapo, freno, mi fermo, fotografo, sorrido! Il calore che si diffonde per tutto il corpo regala un momento di pace!

 

Scendo un attimo per fare una foto, mi sposto con gli scarponi e schiaccio la neve: GNE     GNE     GNE     GNE

Davanti a me vedo quei bei fiocconi grandi grandi che scendono ballando leggiadri nell’aria.
Sono lì, solo, lontano dai rumori artificiali. Il torrente scorre placido e tutto intorno a me è ovattato, i suoni sono lontani, tondi.
Ci sono 1, 2 gradi sottozero ma ormai non li avverto più e la neve, scende scende e ancora scende, sembra non finire mai. Io sono lì e ascolto il rumore di ogni fiocco che si posa per terra, che si appoggia sui rami dei pioppeti già carichi e che imbianca i poderi vicino la golena.
Poi riprendo a pedalare: ad ogni colpo di pedale le ruote rovinano quel bellissimo quadro che ha creato la natura.

Arrivo dopo più di un’ora tutto sudato, prendo una confezione di ricotta, ne mangio metà! Ne compro un’altra e torno a casa (questa volta lungo la strada più veloce)

La ricotta è fantastica, ma ci vogliono più scuse come queste per divertirsi con poco e tornare bambini per qualche ora.

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Davide Pagani

CHI SONO

DAVIDE PAGANI

Cicloturista enogastronomo.
Nel tempo libero adoro
girare con la mia bici
per andare a scoprire
nuovi territori e produttori!
L'Italia in bici è ancora più bella

 

 


 

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