Siamo Davide e Gianluca, due amici con la passione dell’enogastronomia, del cicloturismo e del viaggio.
Spesso e volentieri ci scambiano per fratelli per le nostre barbe incolte e il colore scuro degli occhi e della pelle, che ricordano i caratteri somatici dei popoli nordafricani.
Nel 2016 abbiamo condiviso un lungo viaggio in bici da Parma a Santa Maria di Leuca, provando a raccontare i produttori enogastronomici che incontravamo lungo la strada e così, in questo 2020 che ha scombussolato le nostre vite, abbiamo deciso di ritornare a pedalare assieme, immergendoci ancor di più in un territorio che mai come oggi abbiamo scoperto ricco di peculiarità enogastronomiche: la provincia di Parma.
Nonostante siamo entrambi forestieri, ormai questa terra è casa nostra e la passione per i prodotti tipici e le due ruote ci ha portato a macinare molti chilometri alla scoperta di una Food Valley “alternativa”.

Entrambi facciamo parte di Oltrefood, un negozio innovativo, cooperativo, partecipativo e autogestito, in cui tutti i soci contribuiscono egualmente alle decisioni, scelgono insieme prodotti e produttori e svolgono un servizio di lavoro volontario in emporio.
Oltrefood è una delle tante foodcoop d’Italia, nate dalla necessità di alcuni gruppi di cittadini di avvicinarsi maggiormente a una filiera e ad un modello di distribuzione e di consumo sano, etico e sostenibile.
Questo si traduce nel voler abbassare la produzione di rifiuti preferendo i prodotti sfusi, nella scelta di piccoli produttori locali che credono in un’agricoltura più attenta all’ambiente e alla nostra salute, nel rinunciare agli intermediari e nel selezionare fornitori che non sfruttino i lavoratori e applichino la regola del giusto prezzo.
Questi forti principi di base fanno sì che si crei una vera e propria comunità di donne e uomini che considerano gli spazi comuni del negozio un punto di aggregazione e un luogo fisico di cultura alimentare e sociale in un quartiere, come quello dell’Oltretorrente, particolarmente sensibile a queste tematiche.

In questo 2020 così sorprendentemente peculiare, ci siamo ritrovati nei mesi post lockdown a voler dare un valore più profondo alle nostre giornate. Il desiderio era quello di riscoprire la terra che ci ha accolti con il mezzo che più sentiamo legato al nostro stile di fare avventura… e quale occasione migliore di poter andare a visitare i produttori che riforniscono il negozio di Oltrefood?
Dietro ad ogni alimento, ad una bottiglia di vino, ad un’etichetta ci sono sempre un viso e mani segnate dal lavoro quotidiano della terra, persone che credono in un modo diverso di produrre il cibo ed esistenze vissute a contatto con la natura come non si faceva da tempo.

Perché il vino non costa così poco? Perché le melanzane non sono grandi e belle come quelle del supermercato? Ma anche, perché consumare plastica quando si può farne tranquillamente a meno?
Nasce così l’idea del progetto Oltrefood On Tour, avviato appena è stato possibile spostarsi in bicicletta in gruppo (senza snobbare l’uso del treno quando necessario) per poter andare direttamente nei luoghi di produzione e ascoltare le storie di agricoltori, viticoltori, allevatori. Tutti ci hanno aperto le porte delle loro aziende come fossero quelle della propria casa ma soprattutto tutti ci hanno dedicato del tempo prezioso nonostante il lavoro incessante che caratterizza i mesi estivi: quando si ha una piccola azienda agricola il tempo non basta mai ed è difficile riuscire a fermarsi quando si vuole, perchè a comandare è la natura.

Entusiasti di questo progetto, si sono presto uniti a noi Mauro, fotografo con il vizio delle due ruote e Marta, art director con la passione del vino naturale e del cibo (raccontato e mangiato). Abbiamo pedalato per la Bassa in lungo e in largo e su e giù per l’Appennino raggiungendo anche le province che lambiscono Parma, spesso accompagnati anche da altri soci avventurieri.
Con questo articolo inizia ufficialmente il diario di viaggio di Oltrefood On Tour, che nelle prossime settimane vi porterà alla scoperta dei produttori, con la loro filosofia, le loro unicità e le scelte che li hanno portati a intraprendere una strada professionale non convenzionale e cosa li ha spinti a entrare a far parte della rete di Oltrefood.
Saltate in sella e seguiteci!
1° tappa: l’orto di Silvia
2° tappa: Podere Villargine
3° tappa: caseificio Scalzotto
4° tappa: birrificio Articioc
5° tappa: il Bombo
6° tappa: cantina La Bandina
7° tappa: mulino Pederzani
8° tappa: cantina Crocizia
9° tappa: az. agricola Boceti
Davide e Gianluca
Ringraziamo Mauro Carbonaro per le foto e Marta Razzetti per l’editing di ogni articolo.
Se gli scatti vi sono piaciuti, seguite il lavoro di Mauro sul suo sito maurocarbonaro.myportfolio.com oppure FB e INS.















