Bike Food Stories
logo
  • Home
  • BFS
  • Percorsi
  • Consigli
  • Blog Food Stories
  • Contatti
  • Italiano
© 2025 Bike Food Stories
Cicloturismo
Giorno 13: Putignano (Ba)
Agosto 16, 2016 by Davide Pagani in Cicloturismo

parma leuca puglia putignano carro di carnevaleIl tredicesimo giorno di viaggio cade a Ferragosto ed è anche il nostro secondo (e ultimo) giorno di pausa, che trascorriamo a Putignano con la famiglia di Gianluca.

La mattina andiamo a scoprire una delle maggiori tradizioni di Putignano: il Carnevale. Festeggiato da più di 600 anni, è il Carnevale più lungo d’Italia: prende il via il 26 dicembre e termina il Mercoledì delle Ceneri. Il fatto che questo evento sia così sentito dalla popolazione ha portato allo sviluppo di un’attività artigiana strettamente intrecciata ad esso, quella legata alla costruzione dei carri allegorici.

Noi andiamo a visitare il magazzino in cui lavorano Vito e Paolo Mastrangelo, padre e figlio, artigiani che progettano e costruiscono carri allegorici da 35 anni. Quelle di Paolo e Vito sono vere e proprie opere d’arte, che realizzano a mano dall’inizio alla fine – dal disegno del progetto alla costruzione del telaio, dai particolari alla colorazione. Questa lavorazione dura circa cinque mesi: a settembre i lavori sono già iniziati e a dicembre si avrà il nuovo carro.

Vito ci racconta che, quando gli chiedono qual è il carro più bello che ha realizzato, risponde sempre allo stesso modo: “Quello che devo ancora costruire”.

Salutiamo Vito e Paolo e andiamo a visitare Alberobello, il paese dei trulli: ce ne sono più di 1500, cosa che rende il posto decisamente suggestivo, tanto che negli anni è stato usato come location di film anche famosi.

parma leuca puglia alberobelloAlberobello è bellissima, ma paghiamo il fatto di visitarla i giorno di Ferragosto: c’è molta gente, troppa, e il paese lascia emergere il suo lato più commerciale e turistico. Sono certo che, se avrò l’occasione di ritornarci, magari fuori stagione, scoprirò un luogo ancora più affascinante, unico.

Da qui ci spostiamo alla masseria Papaperta di Lorenzo Laterza: il motivo che ci ha spinti a visitarla è il fatto che qui ci sono una stalla e un granaio ricavati da due trulli e questo mi ha fatto capire quanto i gestori del posto siano stati in gamba a riqualificare le strutture esistenti per integrarle alla perfezione alle esigenze del presente, senza per questo alterarne l’identità.

Arrivata l’ora di pranzo, andiamo in campagna, nel Parco del Barsento, da zia Maria, dove tutta la famiglia di Gianluca si riunisce per Ferragosto.

Pranziamo con focacce al pomodoro, linguine con carne e funghi, melanzane ripiene e carne alla griglia, ma il bello arriva dopo mangiato… perché Filomena, la nonna di Gianluca, decide che quello è il momento perfetto per fare lezione di orecchiette!

parma leuca puglia putignano orecchiette E la lezione ha inizio: si prepara il tavolo di legno su cui lavorare e ogni parente ha il suo compito preciso. Filomena si occupa dell’impasto, che prepara con farina si semola rimacinata e acqua tiepida, impasto che poi lascerà riposare prima di lavorarlo. Mentre aspettiamo che l’impasto sia pronto, ci racconta di aver imparato a fare le orecchiette a 9 anni: allora le preparava la domenica mattina, prima di andare a messa e dopo aver pulito tutti i vestiti per la settimana.

Una volta pronto l’impasto, mostra come si lavora per creare la famosa forma delle orecchiette: prima si prepara una specie di serpente di pasta, lo si taglia a pezzettini con un colpo di coltello e ogni pezzettino si trasforma in orecchietta, strisciandola con l’indice e girandola sul pollice.

Anche io e Gianluca abbiamo provato… e abbiamo fallito (ma devo ammettere che Gianluca è stato più bravo di me, io sono proprio negato!).

Una volta preparate, le orecchiette vanno lasciate asciugare su un telo. Noi le abbiamo gustate per cena, alla crudaiola, un condimento che mi ha lasciato senza parole: si taglia il pomodoro fresco e si condisce con olio, sale, pepe e aglio, si lascia insaporire per qualche minuto dopodiché si unisce alla pasta, a cui si aggiunge solo una spolverata di cacioricotta. La fine del mondo!

La serata finisce con altri racconti di nonna Filomena e poi andiamo a dormire, carichi della bellezza di questa giornata, dei suoi sapori e delle sue storie.

Share...Share on facebook
Facebook
Share on google
Google
Share on twitter
Twitter
Share on pinterest
Pinterest
Share on linkedin
Linkedin
0 Comments
  • Alberobello
  • Artigianato
  • Carnevale
  • Ferragosto
  • Leuca
  • Masseria
  • Orecchiette
  • Parma
  • Puglia
  • Putignano
0 Like!
Share
Davide Pagani

CHI SONO

DAVIDE PAGANI

Cicloturista enogastronomo.
Nel tempo libero adoro
girare con la mia bici
per andare a scoprire
nuovi territori e produttori!
L'Italia in bici è ancora più bella

 

 


 

post
follow

Tweets by BikeFood

logo
WhatsApp Facebook Call Now
  • Italiano